Parte 2: Muoversi in Viaggio

Come la rivoluzione tecnologica trasformerà l’aeroporto
e l’esperienza di volo nel 2024… e oltre

TOM aspetta il suo taxi Google

In questa sezione del rapporto Il Futuro del Viaggio secondo Skyscanner, seguiremo TOM (Traveller of the Millennium), dalla porta di casa fino a quando sarà in aereo, seduto su un sedile ergonomico e connesso a Internet.

L’aeroporto del futuro: da casa ai controlli di sicurezza senza interruzione

Il taxi Google sta aspettando TOM fuori dalla sua casa, ma assomiglia ben poco ai vecchi taxi del 2014.

C’è un accesso a Internet con comando vocale e gestuale su uno schermo 3D, che permette di comunicare con la famiglia e gli amici via Skype mentre si è per strada. Il viaggio alle 4 del pomeriggio per l’aeroporto non è mai stato così semplice e piacevole.

All’aeroporto, i principali progressi tecnologici hanno eliminato la coda ai check-in, anzi, hanno eliminato proprio i banconi del check-in. TOM può lasciare il suo bagaglio ai punti automatizzati presenti in tutto il terminal, facendo il check-in con un comando vocale diretto al suo dispositivo di Intelligenza Artificiale indossabile.

TOM lascia la sua borsa all'aeroporto mentre ordina il suo pranzo

Molti esperti dell’industria aerea considerano questo scenario del tutto possibile. “Entro il 2025, le tecnologie self-service automatizzate, dirette dagli smartphone, consentiranno ai viaggiatori di caricare il bagaglio al McDonald’s, o di fare il check-in mentre bevono il caffè da Starbucks”, dice Patrick Yeung, CEO di Dragonair.

In realtà, i precursori di questa stessa tecnologia stanno già diffondendosi negli aeroporti di oggi. British Airways e Microsoft stanno collaborando per testare un identificatore di bagaglio, che è una etichetta digitale, personalizzata e attivata tramite smartphone per eliminare completamente carte d’imbarco, etichette e biglietti cartacei.

Valigia con l'etichetta digitale contenente già tutte le informazioni per il volo

L’etichetta digitale può essere preimpostata con le informazioni del volo e della destinazione del bagaglio. La tecnologia di Near Field Communication permette di scannerizzare e inviare il bagaglio rapidamente.

La stessa tecnologia permetterà a TOM di monitorare i suoi bagagli, individuandoli sul nastro portabagagli o offrendogli una piena visuale della sua valigia durante gli spostamenti da una parte all’altra dell’aeroporto.

“Ma questa è solo la punta di un iceberg digitale davvero pieno di fascino”, afferma il co-fondatore di The Future Laboratory, Martin Raymond. “Stiamo assistendo alla nascita di un qualcosa che è stato soprannominato ‘l’Internet delle cose’: nel prossimo decennio sempre più prodotti – 50 miliardi di dispositivi secondo Cisco – saranno connessi a Internet e connessi tra di loro. E con questo intendo prodotti quali vestiti, accessori, frigoriferi e persino spazzolini da denti e valigie da viaggio”.

Tablet intelligente per il check-in in aeroporto

Tutto questo, dice Raymond, significa sistemi di identificazione che connetteranno il cellulare, l’hotel, la valigia o la propria abitazione a uno stesso dispositivo in modo che l’hotel saprà se avremo bisogno di più articoli per l’igiene personale, il nostro frigo saprà se avremo necessità di rifornirlo e la nostra lavatrice imposterà il lavaggio ecologico in attesa della quantità eccezionale di biancheria che porteremo a casa.

L’identificazione smart, però, è solo l’inizio di questo viaggio. Gli smart tablet sono già in uso: l’iniziativa Fast Travel della All Nippon Airways prevede che tutti i viaggiatori siano provvisti di tablet per fare il check-in in pochi secondi, per poi essere guidati attraverso i controlli di sicurezza fino al gate di imbarco.

Agli aeroporti di Heathrow e di Francoforte sono stati installati gli iQueue, prodotti funzionanti tramite Bluetooth, che comprendono l’atteggiamento dei passeggeri e diminuiscono la possibilità di intasamento e quindi di attesa. Vengono monitorate le code, il tempo di scorrimento, i controlli e i vari servizi correlati.

In futuro, sostengono i nostri esperti, una volta che saranno testati sistemi di questo tipo, i passeggeri saranno in grado di accedere ai dati memorizzati tramite un’app e utilizzare i suggerimenti raccolti per velocizzare il loro viaggio.

TOM al check-in in un punto self-service

All’aeroporto Incheon di Seul in Corea del Sud, un terminale self-service permette di fare check-in entro tre minuti. Le partenze saranno presto gestite con un sistema di immigrazione biometrico che utilizza il riconoscimento facciale, e le carte di imbarco saranno sostituite da passaporti che potranno essere codificati dai macchinari.

Per molti esperti dell’industria, questi progressi sono semplicemente i primi passi che condurranno all’infrastruttura aeroportuale completamente automatizzata che TOM incontrerà.

Come dice Greg Fordham, Managing Director di Airbiz: “Tra cinque anni non ci sarà bisogno di un solo uomo all’interno dei terminal.

“Un percorso interamente automatizzato all’interno dell’aeroporto potrà essere completamente gestito in autonomia dal viaggiatore, mentre un team qualificato di assistenza aeroportuale sarà a disposizione di chi avrà bisogno.

“I processi self-service automatizzati elimineranno ipoteticamente anche le code, e ogni viaggiatore sarà in grado di autogestirsi all’interno di un’area comune, così che il tempo in aeroporto sarà notevolmente ridotto”.

Al controllo di sicurezza TOM risparmierà tantissimo tempo prezioso: le lunghe code e i macchinari a raggi-x del 2014 apparterranno ormai a un lontano passato.

Molte di queste tecnologie sono già state programmate per essere utilizzate nel terminal T4 del Changi Airport di Singapore, la cui apertura è prevista per il 2017. Scanner biometrico, check-in self-service e imbarco digitale via smartphone sono solo alcune delle innovazioni standard previste, assieme a portieri virtuali e negozi che mostreranno prodotti che basterà scannerizzare per poterli comprare e vederseli recapitare a casa propria senza bisogno di portarli in aereo.

I laser molecolari esaminano passeggeri e bagagli

“I passaporti saranno rimpiazzati dalle carte dati biometriche che lo classificheranno come viaggiatore in buona fede a basso rischio, consentendogli di superare rapidamente la sicurezza e di ridurre così di molto il tempo di imbarco e di transito in aeroporto”, sostiene Ian Yeoman.

Allo stesso modo, un software di riconoscimento facciale individuerà le espressioni del volto o i movimenti del corpo che indicano l’alto livello di stress di genitori con più figli (da destinare al fast tracking), o che segnalano viaggiatori che potrebbero essere coinvolti in azioni di contrabbando (da fermare per ulteriori domande) o che potrebbero essere un rischio per la sicurezza dell’aeroporto o del volo.

I laser molecolari esaminano passeggeri e bagagli

I bagagli non dovranno più essere passati minuziosamente ai raggi-x. Al loro posto ci saranno scanner laser molecolari di nuova generazione, che controlleranno sia i passeggeri sia le loro valigie in una frazione di secondo, giusto il tempo di passare liberamente attraverso l’area di sicurezza.

Gli scanner laser molecolari di Genia Photonics, introdotti dal Dipartimento di Sicurezza Interna degli Stati Uniti, sono 10 milioni di volte più veloci dei normali scanner e sono in grado di operare a una distanza di 50 metri così da poter scannerizzare tutti i passeggeri, non solo un campione selezionato.

La Torre del Tempo all'aeroporto internazionale di Los Angeles

L’aeroporto del futuro: dal controllo del passaporto all’imbarco e la creazione di Aerovilles

Dopo esser scivolato velocemente senza stress attraverso la versione del 2024 del check-in e del controllo di sicurezza, TOM può finalmente deliziarsi con tutto ciò che viene offerto nell’area partenze, minuziosamente pensata per rendere il transito una parte fondamentale e piacevole dell’esperienza di viaggio.

Come sostiene Melissa Weigel, Senior Multimedia Director di Moment Factory, lo studio multimediale di design ambientale che recentemente ha riqualificato il terminal internazionale dell’aeroporto di Los Angeles: “Al momento gli aeroporti sono considerati il prezzo da pagare per andare in vacanza, un luogo da cui è difficile scappare.

“Nel prossimo futuro, l’aeroporto sarà parte integrante della vacanza stessa, un luogo in cui ci piacerà passare del tempo. Gli aeroporti daranno ai viaggiatori un senso di benessere durante la loro permanenza. Saranno belli e con un’architettura intelligente che influenzerà l’atmosfera di questo spazio”.

Moment Factory, conosciuta soprattutto per aver prodotto il video di presentazione del World Tour e del Super Bowl show di Madonna del 2012, ha fornito il materiale multimediale e interattivo per sette schermi LED giganti posizionati nei punti strategici del terminal.

L’attrazione principale è la Time Tower, con i suoi 72 piedi di altezza: costruita attorno a uno dei principali ascensori del terminal. Tra le tante cose, un effetto trompe l’oeil si alterna lentamente a video ispirati a vecchi film hollywoodiani. “Abbiamo pensato di raccontare la storia di Los Angeles”, dice Weigel.

TOM ammira l'arte olandese all'aeroporto internazionale di Amsterdam-Schiphol

Questi megaschermi non hanno nessuna finalità pubblicitaria. Anziché stimolare il consumatore, qui si cerca di trasmettere calma e tranquillità.

Considerati spesso come zone di passaggio non ben definite, ora gli aeroporti sono diventati i luoghi ideali anche per ospitare l’arte. L’aeroporto Changi di Singapore possiede la più grande scultura in movimento al mondo, Kinetic Rain. L’aeroporto Schiphol di Amsterdam espone alcuni capolavori olandesi presi in prestito dal Rijksmuseum.

Secondo Marion Witthøfft, Head of Commercial Excellence dell’aeroporto di Copenhagen, la svolta artistica di molti aeroporti è una conseguenza inevitabile delle crescenti aspettative dei passeggeri. “Si aspettano che un aeroporto sia efficiente, ma vogliono che sia più che efficiente”.

Witthøfft vuole che il suo aeroporto regali ‘momenti magici’ quando i passeggeri ‘vedono e apprezzano qualcosa che non si aspettavano di trovare’. Parla con ammirazione del risultato raggiunto da Moment Factory all’aeroporto di Los Angeles. “Quello è ciò che io chiamo un momento magico”.

TOM sulla terrazza esterna dell'aeroporto

Il desiderio di costruzioni maestose e aperte sta influenzando il design delle nuove Aerovilles, che oggi spuntano qua e là nel mondo e che si trasformeranno per diventare la principale esperienza di aeroporto per il 2024.

L’aeroporto Changi di Singapore ha un tetto a farfalla, un giardino verticale di cinque piani, quattro cinema e una piscina sul tetto. Molti aeroporti stanno installando sistemi di ventilazione e terrazze esterne per permettere ai viaggiatori di prendere un po’ di aria fresca, poiché un vasto gruppo di ricerca sostiene che è proprio questa una delle maggiori preoccupazioni dei viaggiatori. Un recente sondaggio di Skyscanner suggerisce che al 43% dei passeggeri piacerebbe vedere un parco all’aria aperta o una spiaggia come parte integrante dell’esperienza in aeroporto.

Il nuovo aeroporto internazionale di Kuwait – con apertura prevista per il 2016 – sarà il primo terminal passeggeri al mondo con un certificato gold per la Leadership in Energy e Environmental Design (LEED), completo di cascate rinfrescanti e corredato di giardini-oasi panoramici.

“Nel nostro aeroporto del futuro”, dice Martin Raymond di The Future Laboratory, “schermi interattivi, tour immersivi, l’uso di sistemi di proiezioni segnaletiche o di realtà virtuali che permettano a ogni passeggero di trovare la via giusta all’interno del terminal, diventeranno parte integrante di quello che gli esperti già chiamano ‘experiums’ – aree come parchi, spazi pubblici o centri commerciali in cui l’infografica e la tecnologia segnaletica e la geo-localizzazione collaborano per trasformare un giretto mondano o un’area di transito in narrazioni fantasiose, coinvolgenti e interattive”.

TOM fa acquisti virtuali sulla parete digitale

Lo shopping e il cibo, per il 2024, saranno trasformati dalla convergenza di Transtailing – una nuova tipologia di ‘Vendita al Passaggio’ – e di tecniche a metà via tra la vendita fisica e quella digitale, chiamata anche Phygital.

Le recenti vetrine del marchio sportivo Adidas e di quello statunitense Forever 21 – in cui i consumatori potevano acquistare un articolo semplicemente puntando il loro smartphone – mostrano quale sarà il futuro per la vendita di cibo o altro all’interno di un aeroporto. Ma immaginiamo di poter visualizzare questi oggetti virtualmente o di poter aggiungerci un’interfaccia aptica o dei guanti aptici, come quelli che i ricercatori stanno sviluppando per migliorare la capacità sensoriale tattile nel mondo dei giochi. A questo uniamo una tecnologia che rilascia profumi particolari esattamente nel punto in cui ce lo aspetteremmo, come per esempio il profumo di cuoio dall’interno di una scarpa nuova o da una borsetta del negozio duty-free. Ora capiamo perché gli esperimenti sui profumi virtuali, che l’Università di Agricoltura e Tecnologia di Tokyo sta conducendo, sono di estremo interesse per i ricercatori che stanno cercando di rendere l’esperienza dello shopping del futuro più intuitiva ed emozionante.

Lo schermo profumato, presentato alla conferenza IEEE Virtual Reality 2013 di Orlando, in Florida, può produrre odori che sembrano provenire da punti specifici dello schermo. In un prossimo futuro, secondo i ricercatori, questo potrà valere per la vetrina di un negozio o la parete di shopping digitale.

La parete virtuale dedicata al cibo di Tesco, testata per la prima volta nelle stazioni metropolitane e nelle fermate autobus della Corea del Sud, e poi introdotte all’aeroporto di Gatwick, è stata di grande ispirazione per gli esercenti dell’aeroporto indiano di Nuova Delhi, che hanno deciso di fare la stessa cosa. Qui i consumatori possono scannerizzare sui loro smartphone i codici QR dei prodotti scelti per comprare beni di lusso come profumi, gioielli, videocamere e smartphone. A Francoforte sono state testate iniziative simili, e lo stesso vale anche per molte sale di attesa per voli interni degli aeroporti e dei terminal cinesi.

Per il prossimo futuro alcuni studi multidisciplinari, come la Think Big Factory, propongono che ampi spazi, come le pareti o i pavimenti di un aeroporto, diventino completamente interattivi.

TOM si muoverà all’interno di uno spazio in cui basterà un gesto della sua mano o un suo comando vocale per ordinare cibo o per acquistare un articolo, nella consapevolezza che tutto gli verrà consegnato in breve tempo, ovunque egli sia all’interno del terminal.

“Ogni secondo all’interno dell’aeroporto sarà utilizzabile. Senza sprecare tempo in coda, i passeggeri potranno assaporare ancor di più i cibi, le bevande e gli articoli offerti in vendita”, dice Greg Fordham di Airbiz.

“La spesa del passeggero crescerà e l’area commerciale dell’aeroporto fornirà esperienze senza confronti”.

TOM fa yoga in un padiglione virtuale dell'aeroporto

Dopo una breve lezione di yoga in un’aula virtuale e una nuotata in una piscina circondata da una visuale della sua isola preferita, TOM, rilassato, chiede al suo dispositivo di Intelligenza Artificiale indossabile di fare la solita spesa nella vicina parete di shopping virtuale. Non appena tornerà a casa troverà ad attenderlo tutto ciò che ha ordinato.

TOM fa yoga in un padiglione virtuale dell'aeroporto

Dice al suo Compagno di Viaggio Digitale che ha un po’ di sete e il dispositivo intelligente ordina la sua bevanda preferita, mentre il nostro viaggiatore è sdraiato tranquillamente su una poltrona perfettamente ergonomica. È cullato dal suono di una cascata e dal cinguettio degli uccelli nel mezzo della foresta riprodotta nell’atrio del terminal.

Ora si tratta solo di rilassarsi un po’, finché il software aeroportuale non lo informa che il suo volo è pronto all’imbarco.

Un ologramma in 3D di un impiegato dell'aeroporto informa TOM che il suo volo lo aspetta

I voli del futuro

TOM si risveglia dolcemente dal suo pisolino rigenerante e scopre che un ologramma 3D di uno dei membri dello staff aeroportuale, proiettato da un software integrato del terminal, si è materializzato al suo fianco per dirgli che il suo volo lo sta aspettando.

Altri ologrammi – inseriti nel programma del suo viaggio dal dispositivo indossabile – lo guidano dalla poltrona in mezzo alla foresta, attraverso il terminal, al gate d’imbarco.

Questo scenario di viaggio del 2024 è già insito nelle tecnologie emergenti degli aeroporti. Olografie di operatori della sicurezza sono già state installate per guidare le persone all’interno delle restrizioni di sicurezza presenti, evitando code e ritardi dovuti a continue pause e ricerche inutili.

Sono già stati introdotti dei sistemi di guida personali. All’aeroporto di Copenhagen un’app di segnaletica per smartphone guida ogni viaggiatore per la via più breve, verso la sua porta di imbarco.

TOM tiene una conversazione in 3D sull'aereo con i suoi amici e familiari che sono a casa

Senza più la necessità di carte di imbarco e passaporti, il tutto sostituito dal software biometrico digitale del check-in, TOM si dirige verso il suo aeroplano.

Gli interni dell’aereo e i suoi sedili si sono trasformati e non sono nemmeno paragonabili a quelli del decennio passato. Le poltrone sono memory foam e sembrano accogliere il corpo in un abbraccio delicato; l’illuminazione della cabina è pensata per eliminare gli effetti del jetlag, con luci che emanano l’ormone del sonno, la melatonina, nello stesso modo in cui oggi lo fa il dispositivo da comodino Withings Aura.

Sono inseriti nella poltrona un climatizzatore a comando individuale e uno strumento d’intrattenimento e comunicazione olografica che consente a TOM di avere una conversazione a 3D con la sua famiglia e i suoi amici e di guardare film o ascoltare musica a sua scelta.

Dei pannelli acustici integrati nella sua seduta impediranno agli altri passeggeri di ascoltare le sue conversazioni, mentre dei guanti aptici – solo in Business Class, inizialmente – gli permetteranno di accarezzare i suoi figli, abbracciare sua moglie o stringere la mano a un collega, percependo perfettamente la pressione della stretta come se stesse accadendo.

TOM tiene una conversazione in 3D sull'aereo con i suoi amici e familiari che sono a casa

“Una tecnologia come questa esiste già”, dice Martin Raymond, “e a eventi come il Consumer Electronics Show 2014 di Las Vegas si vedono versioni di questi dispositivi di seconda o terza generazione – al momento estremamente costosi, ma il cui prezzo è destinato a crollare non appena entreranno nel mercato di massa”.

Quindi, in un decennio, quando sempre più passeggeri avranno provato il loro intrattenimento personalizzato in volo, le compagnie aeree dovranno inventarsi altre distrazioni, sfruttando, per esempio, le tecnologie immersive.

La struttura di un aereo del futuro

Allo stesso modo le cabine saranno divise per zone per soddisfare chi vorrà rilassarsi, socializzare con gli altri passeggeri o mangiare il cibo ordinato dagli assistenti di volo, dotati di dispositivi mobili intelligenti che conosceranno alla perfezione le preferenze dei singoli viaggiatori.

È una trasformazione sorprendente, che ha radici nei progressi fatti dalla tecnologia aerea e nei desideri espressi dai passeggeri di oggi. Le ricerche sui consumatori di Skyscanner rivelano che poter dormire in un letto, stile capsula, a bordo di un aereo è quasi in cima alla lista dei desideri di un passeggero: questo indica la necessità di ripensare il design aereo per includere nel costo del biglietto aereo anche una notte di sonno profondo.

Proprio questa richiesta ha portato Airbus a progettare una Concept Cabin, in cui la Prima, la Business e l’Economy class sono state eliminate per lasciar spazio a zone distinte, in cui è possibile rilassarsi, giocare, interagire con i passeggeri o chattare con amici, familiari e colleghi sulla terraferma.

Rinunciando a un approccio taglia unica, le poltrone ergonomiche possono offrire diversi livelli di comodità e soddisfare le necessità di una popolazione con livelli di obesità sempre più alti.

Il gruppo di ricerca tedesca, Fraunhofer, ha invece sviluppato una poltrona con controllo climatico regolabile dal singolo passeggero.

La consulente di design aeronautico, Catherine Barber, prevede che, negli anni Venti del Duemila, un utilizzo intelligente dell’illuminazione interna renderà il jetlag solo un brutto ricordo. Mentre secondo Airbus gli arredi si auto-puliranno e riassetteranno grazie a sistemi innovativi ispirati alla natura, come ad esempio coperture che hanno la capacità di tenere lontano lo sporco e di auto ripararsi.

TOM prende qualcosa da bere nel bar dell'aereo insieme agli altri passeggeri

Secondo il rapporto 2013 del World Economic Forum, Connected World Transforming Travel, Transportation and Supply Chains, anche la comunicazione a bordo cambierà radicalmente per i passeggeri entro la fine di questo decennio. La connessione 5G di prossima generazione sarà disponibile sugli aeroplani del futuro e sarà del tutto normale scaricare, tramite satellite, a 100Mb/s durante il volo.

Di conseguenza, ogni poltrona diventerà una combinazione tra un salotto mobile e un ufficio virtuale, attrezzato con un archivio personalizzato di film, musica e dati. Un sistema olografico simile a Skype permetterà chat live con tutte le persone più care a TOM.

Coccolato dalla sua poltrona high-tech climatizzata, o a zonzo tra le diverse zone dell’aeroplano, TOM non si accorgerà nemmeno delle ore passate in volo mentre viaggia verso nuove emozionanti e suggestive destinazioni dell’anno 2024.

TOM si rilassa all'aeroporto vicino a una cascata d'acqua

Conclusione

Entro la metà del prossimo decennio, il viaggio da casa fino alla poltrona dell’aeroplano sarà del tutto irriconoscibile rispetto allo stressante spreco di tempo del 2014.

Il viaggio verso l’aeroporto sarà del tutto piacevole, trascorso navigando in Internet o chattando con la famiglia e gli amici, comodamente seduto in un taxi dotato di tecnologia cibernetica di realtà virtuali.

Il nostro viaggiatore vorrà arrivare con ampio anticipo all’aeroporto, ormai trasformato da semplice luogo di passaggio che è oggi, a una lussuosa Aeroville con poltrone ergonomiche, pareti per lo shopping virtuale, cinema 3D, piscine sul tetto e centri yoga nel mezzo di una foresta nell’atrio.

Scanner molecolari, identificatori di bagaglio digitali e tecnologia di riconoscimento facciale e retinale avranno eliminato le lunghe code al check-in e al controllo sicurezza. I membri di uno staff olografico guideranno, senza intoppi, il nostro viaggiatore alla sua poltrona ergonomica, normalmente dotata di connessione Internet e servizi multimediali 3D.

Parte 3: Destinazioni e Hotel
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Il Viaggio nel 2024

Per comprendere come viaggeremo negli anni Venti del Duemila dobbiamo considerare i fenomeni sociali, economici e tecnologici che ridefiniranno completamente l’industria globale del viaggio nei prossimi 10 anni.

Forse l’aspetto emergente più importante è la crescita di una Maturità Digitale. Nel 2014 il cyber-spazio e le tecnologie associate non vengono più percepite come novità sorprendenti. Stanno entrando a far parte della nostra quotidianità.

In Cina, secondo il China Internet Network Information Center, 464 milioni di persone – il 34,5% della popolazione totale – hanno accesso a Internet attraverso smartphone o dispositivi wireless mobili. L’Asia vedrà la più grande crescita del ceto medio – la Brookings Institution prevede il suo triplicarsi fino a 1,7 miliardi entro il 2020 – la cui capacità di spesa produrrà un nuovo atteggiamento nei confronti della tecnologia digitale.

Entro il 2024, la connessione a Internet – e i dispositivi mobili che la consentiranno – farà notizia come oggi la luce elettrica e il riscaldamento centralizzato. La tecnologia si fonderà completamente con la vita quotidiana dei viaggiatori, sia nelle economie sviluppate sia in quelle in via di sviluppo. Secondo Cisco Systems, ci saranno 50 miliardi di dispositivi connessi a Internet entro il 2020.

Contemporaneamente, ci sarà l’esplosione dei viaggi nei Mercati Emergenti di Asia, Sud America e Africa – in particolare dalle regioni che avranno una maggiore espansione economica – poiché la capacità di spesa dei loro consumatori aumenterà enormemente.

Secondo il Boston Consulting Group entro il 2030, l’Asia, l’economia regionale caratterizzata dalla maggior e più veloce crescita al mondo, duplicherà il suo PIL a 67 trilioni di dollari americani, superando le proiezioni del PIL di Europa e America assieme.

Milioni di viaggiatori provenienti dai Mercati Emergenti stanno inaugurando un’era di Mobilità Globale e un’industria di viaggi globale; di conseguenza la domanda per le opportunità e le esperienze di viaggio si espanderà rapidamente nel prossimo decennio.

La World Travel & Tourism Council aveva previsto il 3,2% di crescita dei viaggi globali nel 2013, distanziando facilmente il 2,4% della crescita globale del PIL. Il gap era persino più pronunciato nelle economie emergenti del 2012, quando Cina e Sud Africa segnarono il 7% di crescita nei viaggi globali e l’Indonesia registrò il 6%.

L’esuberanza finanziaria dei Mercati Emergenti sarà un antidoto globale necessario per le continue turbolenze economiche che modificheranno l’attitudine dei viaggiatori dei Mercati Indeboliti – le economie di Europa e USA, la cui crescita negli ultimi cinque anni è stata rallentata dal debito e dall’austerity post-crisi.

Come afferma il report della IPK International sulle Tendenze Globali di Viaggio del 2012/2013: "Un numero sempre crescente di questi Stati non è in grado di pagare i propri debiti; la crisi del debito non è ancora giunta alla fine e il conseguente impatto negativo sulle abitudini dei viaggiatori – la cosiddetta ‘mobilità verso il basso’ – in Europa Occidentale, in USA e in Giappone non può essere escluso".

L’ultimo fattore che ci aiuterà a definire l’industria del viaggio globale degli anni Venti del Duemila è un fattore sociale. Infatti una Bomba Demografica a Orologeria è sul punto di esplodere, vista la crescente età media della popolazione mondiale che non ha precedenti nella storia.

Il secolo scorso è stato testimone del più rapido calo del tasso di mortalità nella storia dell’uomo, con un’aspettativa di vita in continua crescita, da 47 anni nel 1950-1955 a 69 anni nel 2005-2010, secondo l’ONU.

Nel 1950 i bambini sotto i 15 anni erano il doppio degli adulti con più di 60 anni. Per il 2050 il rapporto tra il gruppo che avrà più di 60 anni e quello dei bambini sarà di 2 a 1.

Nel 2024, quindi, il nostro viaggiatore si muoverà in un mondo in cui la domanda di esperienze nuove da parte dei Mercati Emergenti verrà bilanciata dalla prudenza finanziaria dei Mercati Indeboliti Europei e Statunitensi, ancora in via di ripresa.

Per il turista sarà scontato che ogni aspetto del viaggio – dalla ricerca alla prenotazione, dalla partenza al volo – sarà effettuato con l’ultima tecnologia digitale in una modalità spontanea e perfettamente integrata.




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Metodologia di ricerca

Questo rapporto di Skyscanner è il risultato di un lavoro di gruppo che ha coinvolto 56 esperti – tra editori, ricercatori e networker del futuro delle principali città del mondo – e ha lo scopo di dare un’immagine dettagliata delle tecnologie che si svilupperanno e delle nuove emozionanti destinazioni che caratterizzeranno l’industria mondiale del turismo nei prossimi dieci anni.

Gli esperti

Abbiamo esplorato le tecnologie e le tendenze di viaggio nel futuro, attingendo alla conoscenza operativa di numerosi esperti di fama mondiale, tra i quali il Futurist Daniel Burrus, autore di Technotrends: How to Use Technology to Go Beyond Your Competition, e il Travel Futurologist e Professore, Ian Yeoman.

Abbiamo anche ripreso gli insegnamenti forniti dallo stratega digitale Daljit Singh; da Dave Coplin, Chief Envisionig Officer di Microsoft UK; da Steve Vranakis, Executive Creative Director del Google Creative Lab; da Kevin Warnick, Professore di Cibernetica alla Reading University; e da Martin Raymond, co-fondatore di The Future Laboratory e autore di CreATE, The Tomorrow People e The Trend Forecaster’s Handbook.

È stato richiesto il parere e la competenza dei seguenti esperti di Skyscanner, che, dove possibile, sono stati citati direttamente all’interno del rapporto: Margaret Rice-Jones, Chairman; Gareth Williams, CEO e co-fondatore; Alistair Hann, Chief Technology Officer (CTO); Filip Filipov, Head of B2B; Nik Gupta, Director of Hotels; e Dug Campell, Product Marketing Manager.

In collaborazione con le figure sopracitate, abbiamo utilizzato il network online di The Future Laboratory, LS:N Global, per approfondire la nostra ricerca e per accedere ai dati delle serie annuali di Futures Report di The Future Laboratory, su viaggi, tecnologie, cibo e accoglienza.




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Immagini

Il Futuro del Viaggio nel 2024 - Parte 1 PDF (2.5Mb)


Il Futuro del Viaggio nel 2024 - Parte 2 PDF (2.5Mb)







Il Futuro del Viaggio nel 2024 - Parte 3 PDF (2.5Mb)







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Come contattarci

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Samantha Ayles

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