Parte 3: Destinazioni e Hotel

Le emozionanti e intriganti esperienze di viaggio che attendono il viaggiatore nel 2024

La terza sezione esplora le tante destinazioni insolite ed emozionanti tra cui TOM (Traveller of the Millennium) potrà scegliere.

TOM in un hotel dello spazio

La stanza d’hotel del futuro

Dieci anni è un periodo molto lungo, se parliamo di tecnologia, e il prossimo decennio trasformerà completamente la stanza d’hotel così come noi la conosciamo, all’insegna della semplicità digitale e della comodità per TOM.

Il Director of Hotels di Skyscanner, Nik Gupta, descrive quale sarà l’avvincente funzionamento degli hotel del futuro: “Tra 10 anni, i progressi della tecnologia digitale faranno sì che i viaggiatori non dovranno incontrare un singolo essere umano dal momento in cui entreranno nel loro hotel prescelto, fino al momento in cui lasceranno la loro stanza.

“La controffensiva contro i viaggi peer-to-peer vedrà gli hotel impegnati a sviluppare un alto livello di personalizzazione dei servizi per i loro ospiti grazie ai dispositivi mobili, che potranno così fornire la migliore esperienza in assoluto.

Tom cambia la temperatura della sua stanza d'hotel con un tablet

“Il software dell’hotel si collegherà al profilo social media dell’ospite per permettergli di prenotare una stanza perfetta in ogni dettaglio e dove tutto è personalizzato.

“Agli ospiti verrà fornito un menu con le cose da fare, i ristoranti in cui mangiare, gli spettacoli a cui andare e tutto ciò di cui hanno bisogno”.

Nel 2024, TOM avrà a disposizione una serie di tecnologie intuitive e integrate non appena metterà piede nella sua stanza, per un soggiorno in hotel altamente personalizzato.

La Peninsula Hong Kong ha già fatto i primi passi in questa direzione, gli ospiti infatti possono utilizzare un tablet per controllare le luci, le tende, la temperatura e la televisione, per ordinare la cena, prenotare la sauna e per pianificare le escursioni.

La nuova Conrad Concierge App, del marchio Conrad di Hilton, permette ai propri ospiti di personalizzare nel dettaglio il loro soggiorno, scegliendo, per esempio, le dotazioni preferite per il bagno o cosa mangiare a colazione da uno smartphone, mentre magari fanno jogging nel parco vicino.

Tom sceglie lo schermo su una parete interattiva di una camera d'hotel

Il Futurologist Ian Pearson ha previsto che la stanza d’hotel del prossimo futuro porterà a nuovi livelli questo tipo di tecnologia. Le camere d’albergo saranno dotate di cuscini che avranno al loro interno tecnologie per massaggi rilassanti al capo e al collo e per sveglie mattutine; mentre sistemi olografici che proietteranno l’immagine 3D di personal trainer, di cartoni animati o, persino, di familiari e amici faranno parte dell’offerta. Tra le previsioni di Ian Pearson gli hotel forniranno anche camicie da notte con sensori che possono monitorare i livelli di glucosio nel sangue e dare consigli nutrizionali.

I progressi per la salute e il benessere dell’ospite sono già evidenti nella Stay Well room del MGN Grand a Las Vegas, con luci programmate per eliminare l’effetto jetlag, con docce arricchite di vitamina C, aria filtrata e purificata tramite un sistema di filtri avanzato ed eventuali infusioni di aromaterapia a scelta.

Ma stiamo anche cominciando a vedere che designer e albergatori creano stanze e ambienti più interattivi, in grado di adattarsi all’umore e al bisogno dell’ospite.

Il progetto di una stanza del futuro, redatto dallo studio spagnolo di design Serrano Brothers, prevede una stanza con pareti interattive, capaci di visualizzare filmati, immagini mozzafiato, ritratti di famiglia e video messaggi di amici.

Inoltre, tali pareti possono satinarsi in superficie così da creare zone di privacy per la doccia e l’area spogliatoio, persino nella stanza più piccola.

Secondo la rivista New Scientist la diffusione su larga scala degli schermi Tv ultrasottili OLED, come i News Digital Systems (NDS), aprirà la strada a pareti interattive che canteranno e balleranno.

Controllati da una semplice app sul nostro cellulare, questi schermi non hanno bisogno di illuminazione laterale e possono visualizzare immagini in un’unica grande parete, messa insieme come mattoncini.

Tom fa una doccia a base di luce cromoterapica in una futuristica camera d'hotel

Ma le innovazioni previste non si fermano qui. Anche il già elaborato bagno di un hotel verrà completamente rivoluzionato, con contatori intelligenti che ridurranno il consumo di acqua, mentre sensori di movimento e pannelli galvanizzati saranno integrati nel box doccia per regolare la temperatura, il flusso e il getto d’acqua o la vaporizzazione di vitamina C. Nel frattempo i bagni offriranno una illuminazione cromoterapeutica – viola per rilassare i muscoli, gialla per aiutare la digestione o azzurra per stimolare ed energizzare.

Esistono già dei prototipi per le lavatrici, ma nel futuro arriverà anche la doccia che utilizzerà la tecnologia del suono per, letteralmente, scuotere via lo sporco dal corpo. Una serie di luci dal rosso al verde ci diranno quanto siamo puliti.

“Ora è ancora presto”, dice il co-fondatore di The Future Laboratory, Martin Raymond. “Ma la tecnologia c’è. Il problema più grande per questi scienziati è l’effetto che questi suoni ad alta frequenza avranno sui nostri timpani: potrebbero deteriorarli. Per il momento, quindi, è probabile che questa tecnologia sarà usata per pulire le lenzuola dei nostri letti d’hotel”.

I sistemi di Cyber Mirror sviluppati dalla Cybertecture trasformeranno gli specchi a tutta altezza in touchscreen con accesso alla propria memoria cloud anche mentre ci si lava i denti. In un lontano futuro le stampanti MakerBot 3D saranno offerte nelle camere d’albergo per produrre accessori da bagno come dentifricio e sapone.

Navicella spaziale pronta per il decollo

Salendo e scendendo

Per il 2024 l’ultima frontiera per TOM sarà lo spazio che diventerà un po’ più accessibile per gli amanti della vacanza ultralussuosa. I resort sottacqua – che già oggi sono realtà per una manciata di destinazioni nel mondo – saranno le mete principali, in cima alla lista dei loro desideri.

I viaggi spaziali

Oggi, le compagnie private fanno a gara per rendere l’orbita terrestre una destinazione accessibile anche a viaggiatori benestanti, e non unicamente per miliardari. Alcuni progetti, infatti, si stanno concentrando sullo spazio e sul sogno di voli civili diretti su Marte.

Come sostiene il Technology Futurist, Daniel Burrus: “Guardando più in là, oltre i dieci anni, potremo permetterci viaggi nello spazio lunghi a sufficienza da farci andare lassù ad assaporare l’emozionante ambiente alieno”.

Una mongolgiera high-tech utilizzata per viaggiare ai bordi dell'atmosfera terrestre

“Ma viaggi relativamente abbordabili nell’orbita più bassa della Terra, che ti faranno sperimentare alcuni minuti in assenza di gravità, saranno a breve realtà e diverranno sicuramente motivo di vanto per il viaggiatore”.

La gara per lo spazio inizialmente porterà i viaggiatori più intrepidi ai confini dell’atmosfera del nostro pianeta.

Dal 2016 la World View Enterprise porterà i suoi passeggeri a 30km sopra la superficie terrestre, in una cabina pressurizzata sorretta da un pallone high-tech di elio di 400.000 metri cubi.

Pagando 75.000 dollari americani si potrà comprare una vista straordinaria sperimentata in precedenza solo dagli astronauti – la splendida curvatura del globo ammirata da una alta quota fuori dal comune.

Il viaggio nell’orbita terrestre sarà il prossimo passo e le compagnie commerciali stanno facendo la fila per renderlo più abbordabile. SpaceX ha annunciato nel 2011 una svolta nella tecnologia del riutilizzo missilistico e ha ulteriormente sviluppato questo con il lancio della sua ultima versione di navicella spaziale a maggio 2014, che va incontro alla sua ambizione globale di stabilire una colonia su Marte.

Una costruzione futuristica sulla luna

La European Space Agency e uno studio di architettura, Foster + Partners, hanno annunciato anche loro il piano di costruire una colonia, questa volta sulla Luna. Verrà trasportata dalla Terra una struttura gonfiabile – dicono i ricercatori – che poi sarà ricoperta con un involucro costruito con una stampante 3D.

Il CEO di Skyscanner, Gareth Williams, afferma che: “Senza dubbio il turismo spaziale crescerà e diventerà più abbordabile; ma quello che è abbordabile per il grande pubblico è un concetto davvero relativo, visto che siamo un pianeta di 7 miliardi di persone.

“Credo che vedremo realizzati la colonizzazione di Marte e le ambizioni di Mars One o Elon Musk, prima che i viaggi spaziali diventino comuni e a portata delle tasche della maggioranza”.

Per coloro che sono incuriositi dai viaggi spaziali, ma non dal prezzo cosmico che comporteranno, ci sarà l’Hotel Mobilona Space, a Barcelona Island.

Spazi privi di gravità, alianti spaziali e osservatori spaziali, questo Hotel costruito sulla Terra permetterà agli ospiti di “sperimentare” un viaggio spaziale, offrendo vedute realistiche delle galassie attraverso le finestre della cabina e anche sperimentando l’assenza di gravità grazie a un tunnel del vento verticale.

Un aereo spaziale  a bassa orbita che vola intorno alla Terra

Tuttavia, come sottolinea Filip Filipov di Skyscanner, sarà ancora più interessante la possibilità di volare nell’orbita spaziale più bassa, più che fare una vacanza nello spazio aperto, per ridurre notevolmente il tempo di volo dei viaggi intercontinentali ed eliminando così anche l’effetto jetlag.

“Il viaggio nello spazio sarebbe una svolta epocale per il genere umano in generale”, dice Filipov, “soprattutto se avranno successo le missioni di Virgin Galactic e SpaceX.

“Ma la cosa più interessante sarà l’utilizzo della tecnologia del settore aerospaziale nell’aviazione civile. Nel caso di Virgin Galactic, con una navicella che può orbitare intorno alla terra per 2,5 ore, si potrebbe pensare a un volo Londra-Sydney di appena 2,5 ore, se la stessa tecnologia usata per uscire dall’atmosfera potesse essere utilizzata in modo sicuro per l’aviazione civile. Questo renderebbe ogni spostamento più semplice e più veloce di sempre, infrangendo qualsiasi limite di tempo”.

Tom siede su una poltrona in una stanza d'hotel sottacqua

Avventure subacquee

I viaggi sul fondo marino saranno un’opzione più che appetibile per TOM, e forse anche economicamente più abbordabile rispetto ai viaggi spaziali.

Stanze d’hotel sott’acqua esistono già e sono le nuove destinazioni di nicchia. Le suite Neptune e Poseidon dell’Atlantis Hotel a The Palm a Dubai sono romantici rifugi con pareti vetropanoramiche su un mare pieno di pesci colorati. La Jules Undersea Lodge in Florida – costruita usando materiali e tecnologia sottomarina esistente allora – offriva la possibilità ai suoi ospiti di vivere a circa 10 metri sott’acqua.

L'Hotel Water Discus a Dubai

Adesso un’ondata di innovazioni sta travolgendo l’industria del viaggio e si punta a costruire hotel interi sott’acqua, e non solo singole stanze o suite: le vacanze sul fondo marino saranno di grande tendenza nel 2024.

Il Water Discus Hotel a Dubai è il primo di questa serie.

L’apertura è prevista per il 2015 e sarà costruito a 9 metri sotto il livello del mare con ben 21 suite dotate di finestre panoramiche in stile-acquario e molti servizi offerti agli ospiti per uscire a fare un giro in immersione. Con piscina, centro benessere e giardino integrato, l’hotel sarà in grado di ruotare sott’acqua e di risalire in superficie in soli 15 minuti in caso di emergenza.

Il CEO di Skyscanner, Gareth Williams, prevede che il turismo subacqueo surclasserà il turismo spaziale negli anni Venti del Duemila. “Credo che il turismo subacqueo di massa si svilupperà con un ritmo maggiore rispetto al turismo spaziale. E credo che ne ricaveremo molto di più: perché c’è molto di più laggiù da vedere, che nello spazio”.

Tom fuori dalla sua casa vacanza

Entrare in stretto contatto:
Alla ricerca di un’autentica esperienza personale

Nel 2024, un viaggio pianificato grazie alla tecnologia peer-to-peer in un hotel ‘da casa-a-casa’ sarà il modo con cui i nostri viaggiatori soddisferanno il loro desiderio di esplorare un luogo attraverso gli occhi dei suoi abitanti.

L’esperienza di scambio-casa, lanciata inizialmente da marchi come Airbnb, è nata sulla scia della crisi finanziaria globale del 2008, quando i consumatori iniziarono a propendere per esperienze autentiche, al di là del lusso pre-crisi.

Secondo Forbes, nel 2013, le entrate dirette a seguito di quest’economia collaborativa negli USA – con servizi di share tra cui Parking Panda, SnapGoods e On Liquid – sono state stimate intorno ai 3,5 miliardi di dollari americani.

Tom in un evento del Supper Club

E non sono solo le modalità di alloggio che permettono ai visitatori di vivere come la gente del posto, ma anche le esperienze culinarie.

I Supper-Club – sere in cui alcuni amanti della cucina organizzano cene direttamente a casa propria – sono esplosi. Find A Supper Club, un sito web dedicato a chi organizza una serata a pagamento in casa sua, ha raggiunto quasi 7.000 membri in Europa e negli Stati Uniti.

Nel prossimo decennio, questa ramificazione dell’industria del viaggio globale, all’insegna della collaborazione tra consumatori, diventerà enorme. “In futuro, credo che il viaggio collaborativo inciderà notevolmente sul numero di stanze d’hotel prenotate”, afferma B. Joseph Pine II, co-autore di The Experience Economy: Work is Theatre and Every Business a Stage e co-fondatore di Strategic Horizons.

“Penso che il 5-10% della popolazione finirà per affittare la propria casa a dei viaggiatori – e questo numero è davvero alto. Credo che, per chi cerca un viaggio autentico e abbordabile nel mondo sviluppato, non ci sia niente di simile”.

Il tablet mostra una mappa del mondo

Il Technology Futurist, Daniel Burrus si affretta ad evidenziare anche l’impatto che i social media hanno avuto sull’industria del viaggio così come la ricerca di un’esperienza di viaggio tagliata sui nostri bisogni e desideri. “Nei prossimi cinque anni, i Viaggi Social diventeranno parte integrante dell’industria del turismo. I social media saranno usati per poter collaborare tra viaggiatori e abitanti del luogo scelto come meta”.

Filip Filipov di Skyscanner prevede che questa tendenza sarà in continua espansione, anche all’inizio degli anni Venti.

“Il crowdsourcing nel settore viaggi e servizi ha successo perché ci fidiamo della famiglia e dei nostri amici. La voce della folla ha molta credibilità. È una parte importante del nostro processo decisionale e della ricerca di nuove possibilità di viaggio”.

Tom fa fotografie ai rinoceronti

Il primo e l’ultimo viaggio:
Regioni accessibili da poco e realtà in via d’estinzione

La crescita dei social media non dà segnali di cedimento. La possibilità di vantarsi di un viaggio continuerà a essere un fattore motivazionale molto forte nel 2024.

Come molti viaggiatori odierni, TOM vorrà collezionare viaggi unici che provocheranno l’invidia di amici e familiari, e si prevede che ci saranno due modi diametralmente opposti di farlo.

Un viaggio nelle Zone Proibite – gli stati e le regioni un tempo inaccessibili per guerre o instabilità politica – sarà l’occasione per poter dire di essere stati tra i primi; mentre viaggiare per vedere una specie o un habitat in via d’estinzione conferirà loro l’onore di essere stati tra gli ultimi.

A causa della rarità di alcuni luoghi, e della necessità di attirare l’opinione pubblica sull’approssimarsi della loro estinzione, gli ambientalisti stanno propendendo per un passo radicale: aprire zone finora interdette all’accesso a turisti paganti particolarmente influenti, affinché utilizzino il loro potere mediatico e finanziario per allertare il mondo su cosa sta succedendo.

Filip Filipov di Skyscanner prevede che il viaggio nelle Zone Proibite sarà molto in voga verso il 2020. “I viaggiatori dei paesi sviluppati e dei paesi emergenti non vedranno l’ora di andare alla scoperta di qualcosa di nuovo – di esplorare stati in Africa, Asia e America Latina che i loro amici non hanno mai visitato”.

L’esplosione del numero di viaggiatori cinesi porterà esattamente in questa direzione, verso i percorsi non tracciati delle Zone Proibite. “Negli anni Venti del Duemila ci sarà un flusso di turisti cinesi verso le mete classiche, come Parigi, Roma e New York”, afferma Daniel Burrus.

“Molte persone, di conseguenza, si allontaneranno da queste classiche destinazioni, oramai iper-affollate, e useranno il loro dispositivo e-agent per cercare tesori nascosti che il mercato di massa ancora non conosce”.

Il Travel Futurologist, Ian Yeoman, è pienamente d’accordo: “Verso il 2020, ci saranno stati come l’Afghanistan, l’Iran e la Corea del Nord che diventeranno molto attrattivi per tutti quei viaggiatori che vorranno essere i primi a vedere degli stati che i loro amici non hanno mai visitato.

“In Africa, il Botswana è da tenere d’occhio. Ha un’economia di successo, è più sicuro del vicino Sud Africa e ci sono splendidi parchi naturali. Anche l’Angola sta ricevendo molti investimenti dalla Cina e potrebbe prendere il volo.”

“Il Libano diventerà la nuova Dubai, se la situazione politica continua a migliorare, e il Bhutan sarà uno dei protagonisti del viaggio di lusso”.

Essere la prima persona a varcare il confine di una Zona Proibita potrà essere di enorme prestigio sociale per i viaggiatori più coraggiosi del 2024; ma lo stesso varrà anche per l’ultima persona che vedrà un rinoceronte, una tigre o un orango-tango nella foresta, o che vedrà una tribù sperduta, prima che venga assimilata nella cultura globale.

Come dice Raynald Harvey Lemelin, co-editore di Last Chance Tourism: Adapting Tourism Opportunities in a Changing World:

“In passato, il desiderio di ‘essere il primo’, aveva incentivato la corsa alle destinazioni esotiche. Ma in questo mondo in continuo cambiamento, il desiderio di essere uno degli ‘ultimi’ è il nuovo fenomeno del viaggio”.

Un aspetto di questa tendenza di viaggio sarà la ‘corsa all’estinzione’ da parte dei viaggiatori – soprattutto del mondo sviluppato – che accorreranno per vedere specie animali che potrebbero non durare ancora molto nella natura selvaggia.

“Molti turisti, oggi, sentono l’impellente urgenza di andare a vedere gli orsi polari, prima che il riscaldamento globale li danneggi ulteriormente”,

afferma Rick Guthke, General Manager dell’operatore turistico Natural Habitat Adventures. Decine di migliaia di turisti ogni anno si ritrovano nel nord del Canada per vedere gli orsi polari, il cui futuro è in dubbio a causa del rapido scioglimento dei ghiacci, che impedisce loro di raggiungere il tradizionale territorio di caccia.

Le altre specie animali che sono considerate in via d’estinzione nel prossimo decennio sono la tartaruga liuto (Oceano Indiano), il tamarino calvo (Manaus, Brasile), il rinoceronte nero (aree orientali e centrali dell'Africa), l’alligatore cinese (fiume Yangtze), la famiglia di pipistrelli emballonuridi (Seychelles), la gazzella dama (Chad), il cammello selvatico (deserto del Gobi), il vombato dal naso peloso (Australia), la lince iberica (Spagna) e l’orango-tango di Sumatra (Borneo e Sumatra).

Tuttavia come ha recentemente riportato un quotidiano inglese, The Daily Telegraph, la maggior parte degli ambientalisti concorda sul fatto che i redditi generati dal turismo giocheranno un ruolo cruciale se si vuole vincere la battaglia per la sopravvivenza delle specie in pericolo di estinzione.

“La questione di fondo è questa: se abbandoniamo il turismo, abbandoniamo la conservazione”, riferisce l’esperto keniano di fauna selvaggia Jonathan Scott. “Quando una persona mi chiede, ‘Come possiamo aiutarvi?’, io rispondo: ‘Fate dei safari’. Il turismo basato sulla fauna selvatica non è una scelta, ma una necessità. Esso paga i conti del mantenimento dei parchi gioco e della loro fauna selvatica in sicurezza. Senza i dollari dei turisti si potrebbero anche consegnare tutti i rimanenti animali selvatici ai bracconieri”.

Queste considerazioni incoraggeranno TOM a visitare una futura iniziativa di turismo, permettendo così di mostrare il proprio supporto alle specie in via d’estinzione, mentre allo stesso tempo soddisferà il proprio desiderio di poter ammirare una specie o un habitat non ancora scomparso.

“L’ego-turismo è ora una forma di eco-turismo. Le persone che un tempo volevano visitare per primi posti nuovi, ora vogliono vedere dei luoghi prima che spariscano”, afferma Rosaleen Duffy, autrice di Nature Crime: How We’re Getting Conservation Wrong.

Conclusione

Per il 2024 non sarà solo la stanza d’hotel in cui TOM pernotterà a essere rivoluzionata dal progresso tecnologico, ma la destinazione stessa in cui si troverà l’hotel sarà trasformata, grazie alle nuove regioni, ai nuovi spazi e nuovi formati che stanno emergendo.

Suite ultrapersonalizzate avranno schermi interattivi touch-screen, sistemi di comunicazione centralizzata e pareti che potranno essere schermate per avere aree riservate. Come parte del pacchetto vacanza previsto ci saranno docce con vitamina C vaporizzata, porte con scan retinale, cuscini con massaggiatore integrato e personal trainer olografici.

Le destinazioni più quotate del prossimo decennio saranno viaggi – e persino pernottamenti – nell’orbita terrestre, vacanze in hotel subacquei e viaggi in Asia, Africa e Medio Oriente, in nazioni inesplorate un tempo teatro di conflitti, o escursioni per ammirare per l’ultima volta habitat o specie animali minacciate dal cambiamento climatico o dalla sconfinamento umano.

A metà del prossimo decennio, un atteggiamento sempre più collaborativo permetterà di entrare in stretto contatto con gli abitanti e con il luogo: milioni di persone affitteranno la loro casa ai turisti e gli hotel e i resort rispecchieranno le case dei luoghi che li ospitano e adotteranno un’etica peer-to-peer.

Conclusione
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Il Viaggio nel 2024

Per comprendere come viaggeremo negli anni Venti del Duemila dobbiamo considerare i fenomeni sociali, economici e tecnologici che ridefiniranno completamente l’industria globale del viaggio nei prossimi 10 anni.

Forse l’aspetto emergente più importante è la crescita di una Maturità Digitale. Nel 2014 il cyber-spazio e le tecnologie associate non vengono più percepite come novità sorprendenti. Stanno entrando a far parte della nostra quotidianità.

In Cina, secondo il China Internet Network Information Center, 464 milioni di persone – il 34,5% della popolazione totale – hanno accesso a Internet attraverso smartphone o dispositivi wireless mobili. L’Asia vedrà la più grande crescita del ceto medio – la Brookings Institution prevede il suo triplicarsi fino a 1,7 miliardi entro il 2020 – la cui capacità di spesa produrrà un nuovo atteggiamento nei confronti della tecnologia digitale.

Entro il 2024, la connessione a Internet – e i dispositivi mobili che la consentiranno – farà notizia come oggi la luce elettrica e il riscaldamento centralizzato. La tecnologia si fonderà completamente con la vita quotidiana dei viaggiatori, sia nelle economie sviluppate sia in quelle in via di sviluppo. Secondo Cisco Systems, ci saranno 50 miliardi di dispositivi connessi a Internet entro il 2020.

Contemporaneamente, ci sarà l’esplosione dei viaggi nei Mercati Emergenti di Asia, Sud America e Africa – in particolare dalle regioni che avranno una maggiore espansione economica – poiché la capacità di spesa dei loro consumatori aumenterà enormemente.

Secondo il Boston Consulting Group entro il 2030, l’Asia, l’economia regionale caratterizzata dalla maggior e più veloce crescita al mondo, duplicherà il suo PIL a 67 trilioni di dollari americani, superando le proiezioni del PIL di Europa e America assieme.

Milioni di viaggiatori provenienti dai Mercati Emergenti stanno inaugurando un’era di Mobilità Globale e un’industria di viaggi globale; di conseguenza la domanda per le opportunità e le esperienze di viaggio si espanderà rapidamente nel prossimo decennio.

La World Travel & Tourism Council aveva previsto il 3,2% di crescita dei viaggi globali nel 2013, distanziando facilmente il 2,4% della crescita globale del PIL. Il gap era persino più pronunciato nelle economie emergenti del 2012, quando Cina e Sud Africa segnarono il 7% di crescita nei viaggi globali e l’Indonesia registrò il 6%.

L’esuberanza finanziaria dei Mercati Emergenti sarà un antidoto globale necessario per le continue turbolenze economiche che modificheranno l’attitudine dei viaggiatori dei Mercati Indeboliti – le economie di Europa e USA, la cui crescita negli ultimi cinque anni è stata rallentata dal debito e dall’austerity post-crisi.

Come afferma il report della IPK International sulle Tendenze Globali di Viaggio del 2012/2013: "Un numero sempre crescente di questi Stati non è in grado di pagare i propri debiti; la crisi del debito non è ancora giunta alla fine e il conseguente impatto negativo sulle abitudini dei viaggiatori – la cosiddetta ‘mobilità verso il basso’ – in Europa Occidentale, in USA e in Giappone non può essere escluso".

L’ultimo fattore che ci aiuterà a definire l’industria del viaggio globale degli anni Venti del Duemila è un fattore sociale. Infatti una Bomba Demografica a Orologeria è sul punto di esplodere, vista la crescente età media della popolazione mondiale che non ha precedenti nella storia.

Il secolo scorso è stato testimone del più rapido calo del tasso di mortalità nella storia dell’uomo, con un’aspettativa di vita in continua crescita, da 47 anni nel 1950-1955 a 69 anni nel 2005-2010, secondo l’ONU.

Nel 1950 i bambini sotto i 15 anni erano il doppio degli adulti con più di 60 anni. Per il 2050 il rapporto tra il gruppo che avrà più di 60 anni e quello dei bambini sarà di 2 a 1.

Nel 2024, quindi, il nostro viaggiatore si muoverà in un mondo in cui la domanda di esperienze nuove da parte dei Mercati Emergenti verrà bilanciata dalla prudenza finanziaria dei Mercati Indeboliti Europei e Statunitensi, ancora in via di ripresa.

Per il turista sarà scontato che ogni aspetto del viaggio – dalla ricerca alla prenotazione, dalla partenza al volo – sarà effettuato con l’ultima tecnologia digitale in una modalità spontanea e perfettamente integrata.




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Metodologia di ricerca

Questo rapporto di Skyscanner è il risultato di un lavoro di gruppo che ha coinvolto 56 esperti – tra editori, ricercatori e networker del futuro delle principali città del mondo – e ha lo scopo di dare un’immagine dettagliata delle tecnologie che si svilupperanno e delle nuove emozionanti destinazioni che caratterizzeranno l’industria mondiale del turismo nei prossimi dieci anni.

Gli esperti

Abbiamo esplorato le tecnologie e le tendenze di viaggio nel futuro, attingendo alla conoscenza operativa di numerosi esperti di fama mondiale, tra i quali il Futurist Daniel Burrus, autore di Technotrends: How to Use Technology to Go Beyond Your Competition, e il Travel Futurologist e Professore, Ian Yeoman.

Abbiamo anche ripreso gli insegnamenti forniti dallo stratega digitale Daljit Singh; da Dave Coplin, Chief Envisionig Officer di Microsoft UK; da Steve Vranakis, Executive Creative Director del Google Creative Lab; da Kevin Warnick, Professore di Cibernetica alla Reading University; e da Martin Raymond, co-fondatore di The Future Laboratory e autore di CreATE, The Tomorrow People e The Trend Forecaster’s Handbook.

È stato richiesto il parere e la competenza dei seguenti esperti di Skyscanner, che, dove possibile, sono stati citati direttamente all’interno del rapporto: Margaret Rice-Jones, Chairman; Gareth Williams, CEO e co-fondatore; Alistair Hann, Chief Technology Officer (CTO); Filip Filipov, Head of B2B; Nik Gupta, Director of Hotels; e Dug Campell, Product Marketing Manager.

In collaborazione con le figure sopracitate, abbiamo utilizzato il network online di The Future Laboratory, LS:N Global, per approfondire la nostra ricerca e per accedere ai dati delle serie annuali di Futures Report di The Future Laboratory, su viaggi, tecnologie, cibo e accoglienza.




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Immagini

Il Futuro del Viaggio nel 2024 - Parte 1 PDF (2.5Mb)


Il Futuro del Viaggio nel 2024 - Parte 2 PDF (2.5Mb)







Il Futuro del Viaggio nel 2024 - Parte 3 PDF (2.5Mb)







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Come contattarci

Per ulteriori informazioni su questo rapporto, per favore contatta:

Samantha Ayles

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